S’épanouir - Le Parole del Counseling
“Ogni individuo, ogni pianta, ogni animale, ha un solo scopo… realizzarsi per quel che è. Una rosa è una rosa, è una rosa. La rosa non ha nessuna intenzione di realizzarsi come canguro.”
Fritz Perls
Nel tentativo – al momento vano – di imparare il francese, oggi mi sono imbattuta in una parola bellissima: epanouir. Significa, letteralmente, far sbocciare e, figurativamente permettere a qualcuno di realizzarsi.
Nella forma riflessiva diventa s’epanouir, sbocciare, schiudersi e, figurativamente, realizzarsi. Ma anche illuminarsi in viso.
Realizzarsi… che parola impegnativa.
Spesso la associamo a obiettivi esterni: laurearsi, trovare un lavoro soddisfacente, costruire una famiglia. Ma realizzarsi non è solo questo.
Realizzarsi è molto di più. È un processo interno, radicale, che ha a che fare con la sensazione profonda di appartenere a sé stesse.
Realizzarsi si collega al seme che sei e all’energia che questo seme ha in sé.
Il seme che siamo
Pensa a un fiore che sboccia. In quel momento di apertura, sente la solidità delle sue radici, la forza che viene dal basso.
Sente di essere esattamente dove deve essere, di avere realizzato ciò che era già inscritto in lui fin dall’inizio: il potenziale del seme.
Dentro ognuna di noi esiste questa forza. Un’energia originaria, silenziosa, spesso dimenticata sotto i ruoli che interpretiamo o le aspettative che ci cuciamo, o che ci hanno cucito, addosso.
È quel qualcosa di essenziale che ci appartiene, che esiste prima ancora delle scelte che compiamo o delle preferenze acquisite.
Diventare quello che già siamo
Aristotele la chiamava entelechia: quella forza interiore che guida ogni essere vivente a diventare ciò che è destinato a essere.
Jung parlava di una forma di vita individuale, irripetibile, che ciascuno porta in sé e che non è sostituibile da nessun’altra.
E allora, per realizzarci davvero, dovremmo iniziare col chiederci: di cosa è fatto il nostro seme? Qual è la nostra forma unica e autentica?
Lo possiamo scoprire solo entrando in contatto con ciò che amiamo profondamente, con ciò che ha il potere di farci illuminare.
Un passaggio che può fare paura
Il passaggio dal seme al fiore è naturale, ma non sempre è facile.
Ogni trasformazione comporta anche resistenze, dolori, paure.
Sbocciare significa esporsi, mostrarsi, accogliere tutte le nostre parti – anche quelle fragili o in ombra – e integrarle in un tutto autentico.
Ma c’è una certezza che può sostenerci:
il cambiamento avviene quando una persona diventa ciò che è.
E tu, in che fase del tuo sbocciare ti trovi?
Qual è il seme che porti dentro e che chiede di essere ascoltato?
Cosa, nella tua vita, ha il potere di farti illuminare il viso?
Se ti va, raccontamelo nei commenti: ti ascolterò con cura.
Bibliografia:
- Carol S. Pearson, Risvegliare l’eroina interiore, Astrolabio, Roma 2017
- James Hillman, Il codice dell’anima, Adelphi Ed., Milano 1997
- Carl R.Rogers, Il Potere Personale, Astrolabio Ed., Roma 1978
- Rollo May, L’arte del Counseling, Astrolabio Ed., Roma 1991
- https://www.larousse.fr/dictionnaires/francais-italien/%C3%A9panouir/26869
Foto di Buddha Elemental su Unsplash


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